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Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro
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L’mwdqIstituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, meglio conosciuto con l'acronimo mwdgINAIL, è un mwdwente pubblico non economico italiano che gestisce l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.cite-ref-3[3] È sottoposto alla vigilanza del mwfaMinistero del lavoro e delle politiche sociali mwfqitaliano.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
La "Cassa Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro" e l'assicurazione obbligatoria
Nata su base volontaria nel 1883, fu il primo organismo di tutela contro gli mwiginfortuni sul lavoro sorto in Italia. Successivamente, con legge 17 marzo 1898, n. 80, l'assicurazione divenne obbligatoria, e venne imposto l'obbligo di versamento presso la "Cassa Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro" (CNAIL). I datori di lavoro, da tale data, ebbero l'obbligo di effettuare l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro dei loro dipendenti presso tale ente.
Le riforme del ventennio fascista
Nel 1927 fu avviata l'unificazione di tutte le casse infortuni, comprese quelle private, e nacque la "Cassa Nazionale Infortuni". Con la legge 22 giugno 1933, n. 860 la Cassa venne ribattezzata "Istituto Nazionale Fascista per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro" (INFAIL). Nel 1935 vennero introdotti dei principi cardine che determinano il carattere pubblicistico dell'assicurazione infortuni e malattie professionali: la “costituzione automatica del rapporto assicurativo, l'automaticità delle prestazioni, l'erogazione di prestazioni sanitarie, la revisione delle rendite e una nuova disciplina nell'assistenza ai grandi invalidi”.
Dal governo Badoglio I ad oggi
In seguito alla mwjwcaduta del fascismo, il mwkaGoverno Badoglio I eliminò la parola "Fascista" dalla denominazione dell'ente, che assunse quella attuale. Nel 1965 i principi fondamentali dell'assicurazione infortuni vengono tutti raccolti nel decreto del presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124 e negli anni le successive modifiche ne estendono la portata. Il mwkqd.lgs. 19 settembre 1994, n. 626 assegnò all'Inail l'attività di informazione, consulenza e assistenza in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, in particolare nei confronti delle imprese artigiane e delle imprese piccole e medie. La legge dicembre 1999, n. 493 introdussero l'obbligo assicurativo per i soggetti che svolgano lavoro casalingo in via non occasionale, gratuitamente e senza vincolo di subordinazione, per la cura della propria famiglia e dell'abitazione in cui vivono.
Nel 2010 l'Inail ha assorbito le funzioni dell'mwkwIstituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, (Ispesl) e dell'mwlaIstituto di previdenza per il settore marittimo (Ipsema), accrescendo ulteriormente le proprie competenze istituzionali, ai sensi della legge 30 luglio 2010, n. 122.
Competenze e finalità
Tutta la normativa in materia di INAIL è regolata dal mwlwDPR 30 giugno mwma1965, n. 1124. A partire da tale DPR oltre all'mwmqinfortunio sul lavoro è stata assicurata anche la mwmgmalattia professionale, definita come quell'evento dannoso per il lavoratore, che agisce sulla sua capacità lavorativa e che origina da cause non violente (come invece nell'infortunio), bensì connesse con lo svolgimento di quell'attività lavorativa. L'obbligatorietà di partecipazione all'INAIL ha lo scopo di tutelare il lavoratore che, avendo una controparte diversa dal proprio datore di lavoro, non corre in questo modo rischi economici (dovuti ad esempio al mwmwfallimento del datore per cui lavora) e rischi derivanti dalla particolare situazione in cui si trova (il datore di lavoro si troverebbe in una posizione privilegiata). L'INAIL svolge inoltre attività di prevenzione degli infortuni (ai sensi del d. lgs 23 febbraio 2000, n. 38) e di ricerca (avendo assorbito il disciolto mwnaISPESL) e di riabilitazione e reinserimento dei lavoratori infortunati, anche tramite sedi dei proprii centri protesi sul territorio nazionale.
L'mwngassicurazione all'INAIL è obbligatoria: se ricorrono le condizioni di legge i datori di lavoro debbono versare annualmente un premio assicurativo, che viene calcolato moltiplicando il tasso corrispondente all'effettivo rischio cui sono sottoposti i soggetti assicurati (diverso secondo l'attività lavorativa svolta ed al settore di appartenenza: artigianato, industria, terziario, altre attività) ed un millesimo delle loro mwnwretribuzioni complessive.
L'INAIL, oltre ad assicurare e tutelare i lavoratori raggruppati nelle quattro classi tariffarie sopramenzionate, ha esteso la sua tutela con l'assicurazione obbligatoria anche per chi, uomo o donna, di età compresa tra 18 e 67 anni, svolge in maniera esclusiva, ovvero in via non occasionale, gratuitamente e senza vincolo di mwoqsubordinazione, un lavoro destinato alla cura della propria famiglia e della casa. Sono esclusi da tale obbligo assicurativo tutti quei soggetti che svolgano anche altra attività che comporti l'iscrizione a forme obbligatorie di previdenza sociale. Il premio annuale, a carico dell'assicurato, è pari a 24 €; inoltre non vige l'automaticità delle prestazioni INAIL, L'assicurazione comprende i casi di infortunio avvenuti in ambito domestico in occasione ed a causa di tale attività che comportino la morte e l'inabilità permanente pari o superiore al 27%. Per tutti coloro che per l'anno precedente abbiano dichiarato un reddito annuo inferiore ai 4.648,11 mwogeuro, ovvero appartenenti ad un nucleo familiare il cui reddito complessivo non superi i 9.296,22 euro, il premio è a carico dello Stato, autocertificando i requisiti retributivi.
Con il versamento del mwpapremio assicurativo l'INAIL si assume l'onere economico derivante dagli infortuni sul lavoro e dalle malattie professionali che possano colpire i dipendenti e tutte le altre figure equiparate, soggette all'obbligo assicurativo, sia per quanto riguarda l'inabilità temporanea assoluta (cioè il periodo di astensione dal lavoro), sia l'eventuale invalidità permanente residuata. Anche se il datore di lavoro (tenuto per legge) non procede al versamento dei premi di assicurazione, però, il dipendente ha accesso alla tutela (principio della automaticità delle prestazioni). Il pagamento del premio esonera in genere dalla mwpqresponsabilità civile il datore di lavoro, tenuto a risponderne solo in caso di colpa riconosciuta con sentenza definitiva del giudice.
Per verificare il rispetto delle leggi relative e per le altre finalità d'istituto, l'ente, svolge la sua attività ispettiva, oltre che autonomamente, anche congiuntamente all'mwpwIstituto nazionale della previdenza sociale (INPS), al mwqaServizio per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro (SPSAL), ai mwqqcarabinieri del nucleo per la tutela del lavoro e alla mwqgGuardia di finanza per sviluppare azioni sinergiche e razionalizzare l'attività ispettiva nei confronti delle aziende, come prevede la legislazione in vigore. In base al DPCM 23 febbraio 2016 i funzionari dei servizi ispettivi godono dello stato di mwqwufficiali di polizia giudiziaria; inoltreil ruolo relatvo a tale categoria è stato ripristinato ai sensi del decreto legge 2 marzo 2024 , n. 19 - converitto in legge 29 aprile 2024, n. 56.
Aspetti dibattuti
L'INAIL svolge la sua funzione assicurativa in regime di monopolio garantito dalla legge. In alcune occasioni è stata messa in dubbio l'opportunità politica di tale scelta e, in qualche caso, anche la sua legittimità, con riferimento alla sua compatibilità con il mwrgdiritto comunitario.
Nel mwsa2000 il mwsqPartito Radicale di mwsgMarco Pannella ed mwswEmma Bonino raccolse e presentò in mwtaCassazione 16 milioni di firme per proporre un mwtqreferendum abrogativo su una ventina di quesiti, tra i quali uno recante la materia di "abolizione del monopolio dell'Inail", nel quale si chiedeva ai cittadini se fossero d'accordo sulla liberalizzazione del mercato delle agenzie per la sicurezza sul lavoro.
La mwtwCorte costituzionale, però, respinse molti dei quesiti referendari, ammettendone solo 7 ed eliminando, fra l'altro, quello per l'abolizione del monopolio dell'Inail. Il testo della sentenzacite-ref-4[4], però, lascia aperta la problematica del monopolio ed anzi, spiega che andrebbe effettuata una modifica legislativa più completa, per raggiungere lo scopo che i Radicali si erano prefissati.
Infatti, si afferma che: "Occorre pertanto ribadire in questa sede quanto la Corte ebbe occasione di affermare nella sentenza ora citata in accordo con la migliore dottrina, ossia che la norma costituzionale "lascia piena libertà allo Stato di scegliere i modi, le forme, le strutture organizzative ritenute più idonee ed efficienti allo scopo", sempre che la scelta degli stessi sia tale da costituire "piena garanzia, per i lavoratori, al conseguimento delle previdenze alle quali hanno diritto, senza dar vita a squilibri e sperequazioni". 4. — Tanto premesso sul piano costituzionale e legislativo, la Corte, richiamandosi alla propria giurisprudenza in tema di motivi di inammissibilità del referendum, osserva che nel presente caso lo strumento referendario appare inidoneo a raggiungere il menzionato fine dei proponenti così come oggettivato nel quesito, dal momento che il medesimo non è suscettibile di essere conseguito per via di semplice abrogazione parziale della normativa esistente, ma richiederebbe una complessa operazione legislativa di trasformazione di tale assetto."
Nel 2002 la Corte di Giustizia della Comunità europea ha dichiarato la compatibilità del regime INAIL con i principi del Trattato riguardanti la libertà di concorrenza, in quanto si è ritenuto che detto Ente non svolga attività d'impresa.
Nel 2011cite-ref-5[5] anche il mwwwthink tank liberale mwxaIstituto Bruno Leoni ha rilanciato la proposta dell'abolizione del monopolio Inail.
Note
cite-note-11. mwywmwzainail.it, mwzqhttp://www.inail.it/internet_web/wcm/idc/groups/internet/documents/document/ucm_173949.pdfmwzg Titolo mancante per url mwzwurl (aiuto).
cite-note-22. mwbqhttp://www.inail.it/internet_web/wcm/idc/groups/internet/documents/document/ucm_157758.pdf Dotazione organica INAIL
cite-note-33. ↑ mwcqINAIL, mwcgmwcwINAIL Chi siamo, su mwdainail.it. mwdqURL consultato il 13 novembre 2024.
cite-note-44. ↑ mweqmwegmwewreferendum inail sentenza, su mwfainac-cia.it mwfq(archiviato dall'mwfgurl originale l'11 maggio 2006).
cite-note-55. ↑ mwggmwgwmwhaUscire dalla crisi. Un’agenda di privatizzazioni (mwhqmwhgPDF), su mwhwbrunoleonimedia.servingfreedom.net. mwiaURL consultato il 5 febbraio 2014 mwiq(archiviato dall'mwigurl originale il 5 novembre 2011).
Bibliografia
• mwjgLegge 17 maggio 1999, n. 144 - Misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi all'occupazione e della normativa che disciplina l'INAIL, nonché disposizioni per il riordino degli enti previdenziali.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su inail.it.
• mwpwINAIL - Canale YouTube, su youtube.com.
• mwqqINAIL - Centro Protesi di Budrio, su inail.it. URL consultato il 22 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 23 dicembre 2019).
• mwqwInternational Association of Labour Inspection, su iali-aiit.org.
• mwrqInternational Social Security Association, su issa.int.
• mwrwInternational Labour Organization, su ilo.org. URL consultato il 24 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2010).
• mwsqSacrario Virtuale dei Caduti Sul Lavoro Ospita testimonianze e pagine di commemorazione a persone che hanno perso la vita a causa di un incidente sul lavoro.